Ultimo Aggiornamento: 10 Giugno 2026
Se hai programmato un viaggio in Spagna, ti sarai scontrato con gli orari spagnoli: entrare in un ristorante alle 19:30 significa spesso trovare la cucina ancora chiusa. Ma perché in Spagna si cena così tardi? Molti pensano sia dovuto al clima o al carattere solare degli spagnoli, ma la verità sugli orari della Spagna è legata a una scelta politica del 1940.
La storia degli orari in Spagna e la scelta di Franco
Fino al 1940, la Spagna condivideva lo stesso fuso orario del Regno Unito e del Portogallo, quello geograficamente corretto. Tuttavia, durante la Seconda Guerra Mondiale, il dittatore Francisco Franco decise di spostare le lancette un’ora in avanti per allinearsi con la Germania nazista.
Nonostante la fine della guerra e della dittatura, la Spagna non ha mai ripristinato il fuso orario originale. Questo ha creato un disallineamento cronico: gli spagnoli vivono “in anticipo” rispetto al ciclo solare. Quando l’orologio segna le 14:00, per il sole è in realtà mezzogiorno.
Il mito della siesta spagnola: che cos’è davvero?
Quando si parla di orari in Spagna, la parola “siesta” emerge sempre. Ma è davvero il motivo per cui gli spagnoli cenano alle 22:00?
La realtà è diversa dalla leggenda urbana. La siesta (il riposo pomeridiano) non è un’abitudine di ozio diffusa in tutta la popolazione, ma il risultato di una necessità strutturale:
- La giornata spezzata: A causa del fuso orario “sbagliato”, il pranzo avviene molto tardi. Storicamente, la pausa pranzo lunga serviva a permettere ai lavoratori di tornare a casa, mangiare e riposare durante le ore più calde.
- Adattamento sociale: La siesta è diventata parte del ritmo biologico per conciliare una giornata lavorativa che si protrae fino a tardi proprio a causa della luce solare serale prolungata.
Oggi, nelle grandi città come Madrid o Barcellona, la siesta è sempre meno praticata dai lavoratori d’ufficio, ma gli orari dei pasti sono rimasti ancorati a questa eredità storica.
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Conseguenze degli orari spagnoli sulla vita quotidiana
Il disallineamento temporale ha trasformato lo stile di vita nel Paese:
- Pasti posticipati: Il pranzo si sposta verso le 14:30-15:00 e la cena verso le 21:30-22:30.
- Impatto sul sonno: Gli spagnoli tendono a dormire meno rispetto agli altri europei, dovendo conciliare la cena tardiva con gli orari lavorativi mattutini.
- Vita sociale: La luce solare serale favorisce una vivace vita notturna, diventando un asset fondamentale per il turismo.
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Si tornerà al fuso orario corretto?
Il dibattito sul riportare la Spagna al fuso orario di Greenwich è vivo da anni. Molte commissioni suggeriscono che un ritorno al fuso orario naturale migliorerebbe la produttività e la salute pubblica. Tuttavia, il settore turistico si oppone, temendo che “perdere” un’ora di sole la sera possa influenzare negativamente le abitudini di consumo.
In conclusione, gli orari della Spagna non sono solo un capriccio culturale, ma una vera e propria eredità politica che rende il Paese unico. E tu, riusciresti ad adattarti a cenare alle 22:00?
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